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Ecco, piove

Poesia di Marco Cavallero

Voce di Graziella Brusa

Illustrazione di Domenico Laghezza

Ecco, piove.

Dalle grondaie scorre l'acqua 
In rivoli dal canto lucente di smalto
Mentre tamburi e timpani 
Risuonano fra tetti e strade
Dietro una finestra
una donna ignota osserva,
Assorta nelle stille che il suo pensiero
Traccia sul vetro dilavato 
Ma è immagine fugace
Oltre l'angolo 
i platani del corso ondeggiano
docili al richiamo dei venti di uragano
E lontano echeggia e rimbomba 
Un tuono. 

Inutile un riparo,
l'acqua scorre e infradicia
abiti collosi 
Scarpe quasi barche 
e lacrima il tuo volto
come pianto sacro
di una furente divinità silvana.

Almeno
non piove nel tuo cuore
troppo eroso
Dalle parole d'amore taciute.
Ecco, piove

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Rimorso

Poesia di Marco Cavallero

Illustrazione di Elsa Rubino

Colonna Sonora:

Una furtiva lacrima –

Gina Capone

Amazon Music

Quanta crudeltà può manifestarsi 
Nell'ingenua sincerità dell'infanzia?

A scuola, severo edificio umbertino,
La maestra assente per  mali di stagione,
Una supplente di mezz'età 
Chiamata all'ultim'ora 
Arriva, sciamannata, spettinata
Malvestita, gli occhi persi
Di chi già da tempo è  un'alcolista

Eppure un sorriso dolce 
Infiora un volto già appassito 
Incurante dei lazzi e degli scherni
Di una classe ormai in vacanza.

Dalla borsa, sdrucita e fuori moda,
Cava un libercolo dalla copertina gialla
E legge.

Sono le sue poesie
Ingenue, forse, ma care
Fra soli e lune, cuori e gemme
Scoiattoli e conigli
Piccoli animali da compagnia 
Bric-à-brac di una poetica spicciola 
Che le inumidiscono gli occhi
Di commozione. 

La classe ride.

Una delle prime ha una madre maestra,
Come la mia del resto 
E all'uscita, con posa saccente,
Deride la derelitta, scimmiottandone
I versi, inventando strafalcioni.

Le due maestre conoscono il mestiere
E disapprovano colei che fu incapace.

In quell'ora della mia infanzia,
Anch'io disapprovai 
Quasi provai invidia per la compagna 
Che si metteva in cattedra
E volli credere che veramente
Quella fosse incapace e inadeguata

Ma nel mio cuore,
...ah nel cuore…

Forse parlava uno spavento
Il terrore di riconoscersi
In chi non poteva esibire
Un valido passaporto sociale.

Non ti ho difesa
Povera supplente poeta
E questo è  il mio rimorso
Che dopo innumerevoli decenni
Riaffiora intatto
Ad insegnarmi la poesia.

Chi è Elsa Rubino:

Elsa è giovanissima, è nata nel 1995 a Torino.

Si è laureata nel 2019 in Lingue e Letteratura straniera, ora insegna.

E’ appassionata dell’arte e come puoi vedere e portata per l’illustrazione ed il disegno, specialmente il ritratto.

Che ne dici, non è bravissima?

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MESSAGGIO IN UNA BOTTIGLIA

Poesia di Marco Cavallero

Voce di Graziella Brusa

Illustrazione di Domenico Laghezza

Cerca nel mare
se non puoi nel vento 
Cerca la verità in una contraddizione

Non puoi salvare l'oblio dall'oblio 
Non puoi fermare la notte 
Se gli occhi lacrimano di un'altra luce:
Devi accettarne il sacrificio 
Lungo la strada 
La sola 
Che al poeta è destinata
E che mai potrà riconoscere.

Se credi nel destino
Scrivilo nel tuo cuore
Affidalo alle correnti
Perché il mare lo accolga
In cerca di una risposta.

Lungo la strada ignota
Sorseggia ricordi dolceamari:
Al di là del sogno e del disincanto 
Nel rapimento troverai la salvezza.

Credimi: il vento legge nel tuo cuore
E scrive sulle onde
Sempre lo stesso
Destino.
MESSAGGIO IN UNA BOTTIGLIA

Musica: TEMPESTA DI NOTE

Epidemic sound

http:// http://www.purple-planet.com

Licensed under Creative Commons: by attribution 3.0 Licence

http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/

Song: Dark taupe

Artist: Arden Forest

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Grazie

nascita della poesia

di Marco Cavallero

Voce di Graziella Brusa

Illustrazioni di Domenico Laghezza

Se un giorno una lacrima
Da una rosa è scesa a indorare 
Il tuo volto

E’ perché nel regno millenario
un dio senza misericordia
Ti ha donato una Chimera

Dopo aver vagato per secoli
Ecco ti indica
La strada mancata di un viaggio disatteso

Il sogno di una notte  
L’istante in cui un angelo ha aperto l’ali
Il volto esangue nel suo divenir taciturno

Al crocevia 
Un poeta notturno veglia nei pelaghi del cielo
Un altro toglie la maschera che cela 
Un altro poeta e un altro e un altro
Nella finzione mimica del dolore
che solo lì è stato autentico

Ma tu
Troppo presto hai perduto 
La verginità di questo infingimento

E fra le strade del vero
Hai smarrito il caro immaginar
In mezzo al bric-à-brac del sol dell’avvenire

E questo falso movimento
Ti ha portato in nessun luogo 
Fuori dal cuore, nudo a te stesso

Nel teatro del mondo
La maschera più difficile da indossare 
È la verità 

Ma solo quella ti riveste
Di tutte le gemme 
Di una forza inossidabile 

La poesia la cela

Non per pudore 
Ma per amore
Di libertà


NASCITA DELLA POESIA

Musica: Gustav Mahler Adagietto, Sehr Langsam

Interpreti: Terenzio Sacchi Lodispoto e l’Orchestra Virtuale del Flaminio

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Grazie

Ho bisogno del mattino

Poesia di Marco Cavallero

Voce di Graziella Brusa

Illustrazione di Domenico Laghezza

Ho bisogno del mattino
Quando l'alba si colora
Del canto degli uccelli
E l'aria rarefatta,
Franta nel silenzio
Dei giusti e degli ingiusti,
Diffonde il loro verso melodioso
In rime d'amore acute e intense

La notte e il suo cantore
Cedono il passo
Alle ombre che si stemperano
E tutto il giorno è là
All'orizzonte, in attesa
Di trasfigurarsi
Nell'opera dell'esistenza

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Musica di Italia Romanticas YOUTUBE

HO BISOGNO DEL MATTINO

Dentro il tuo cuore

Poesia di Marco Cavallero

Dipinti di Domenico Laghezza

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L’ ora del tramonto

Poesia scritta da Marco Cavallero

Sei mai stato sorpreso

In quell’ora del tramonto

Quando la luce radente

Infuoca il tuo viso

E ombreggia la tua spalla

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