Piera colombano

A volte basta poco per tornare bambini…un pupazzo di neve, ritrovare un’amica persa da 40 anni, un libro che ti riporta indietro al paese dove sei nata, dove hai iniziato la scuola, dove tutti si conoscevano e dove tutti raccontavano vecchie storie contadine…proprio le stesse che ho ritrovato ne “I fantasmi di Apollonia Birot” di Graziella Brusa.

Bello è dir poco, pieno di personaggi tanto tipici del mondo contadino che ricordo, uomini tanto dediti al lavoro della terra da non essere capaci di manifestare i sentimenti se non sulla carta.

Proprio le carte sono la fortuna di questo romanzo perché grazie al ritrovamento di lettere e vecchi documenti hanno permesso il racconto di uno spaccato della vita rurale della “mia” Carignano attraverso gli ultimi secoli.”